Attestazione di ritorno all’attività (Return to play)

Un chiarimento visto che riceviamo molte telefonate riguardo il ritorno all’attività sportiva dopo l’infezione da SARS-CoV-2.

Il Return to play è previsto solo per il certificato agonistico. Il motivo è presto detto: il certificato agonistico si può fare solo una volta all’anno e se un atleta ne ha uno in corso di validità non si può farne uno nuovo, l’attestazione di ritorno all’attività ridà validità al certificato già fatto.

Il certificato non agonistico invece non ha limitazione e si può rifare quando si vuole. Nel caso quindi la società sportiva vi richieda un’attestazione di ritorno all’attività (Return to play) ma il certificato era non agonistico potete semplicemente rifarlo. La nuova data sarà posteriore all’infezione e sarà valido un anno, sostituendo il precedente.

Breve guida pratica per i tamponi

Vista la situazione di questi giorni vorrei dare un piccolo contributo su come usare bene le informazioni che ci danno i tamponi, approfittando di una bella immagine trovata sul quotidiano “Il Giorno”.

Tampone rapido o antigenico: si positivizza dal quarto giorno dopo l’esposizione al contatto, se positivo è praticamente certo, se negativo purtroppo no, soprattutto se fatto nei primi giorni dopo l’esposizione.

Tampone molecolare: si positivizza dal terzo giorno dopo l’esposizione ed il suo risultato è praticamente certo, in un senso o nell’altro.

Fondamentalmente se siete venuti a contatto con un positivo è importante avere chiaro il momento in cui vi siete visti e qualsiasi sia il tampone che farete non fatelo prima del quarto giorno! E nell’attesa state in autoisolamento.

Mascherine Ffp2: dopo il vaccino, che ricordo non protegge dall’esposizione al virus ma dalla malattia (si fa in primis per sé stessi!!!), sono la nostra arma migliore e da indossare sempre nei luoghi chiusi. Mi raccomando aggiustate bene la stanghetta sul naso: fate che segua bene il profilo del dorso del naso e delle guance.

Vaccini 5-11 anni: mi permetto di aggiungere un mio invito a vaccinare i nostri bambini. Ad oggi oltre 6 milioni di bambini in questa fascia di età è stata vaccinata negli Stati Uniti e non sono state segnalate reazioni avverse gravi, probabilmente per la felice situazione in cui un terzo della dose è sufficiente per la creazione di anticorpi (scopo del vaccino) ed azzera le reazioni avverse gravi. Il vaccino va fatto per loro, non per non passare il virus agli altri o ai nonni, PER LORO. 1 bimbo su 3000 circa sviluppa una sindrome infiammatoria generalizzata un mese circa dopo l’esposizione al virus, una situazione seria che richiede ospedalizzazione. Inoltre se ci si infetta con la variante Omicron si avranno anticorpi che non funzionano bene contro la Delta, che invece è coperta dagli anticorpi prodotti dal vaccino.

Ognuno poi decida per sé, l’importante è decidere informati, con coscienza e sapendo quali sono i rischi che si corrono con le proprie scelte. Nulla più, nulla meno.

Un sincero augurio di un sereno anno nuovo.

Dr. Battezzati

Festività natalizie

Si comunica che durante le festività le date disponibili saranno:

  • giovedì 23/12 tutto il giorno
  • mercoledì 29/12 tutto il giorno

La normale attività riprenderà da lunedì 10/01.

Un augurio di un felice e sereno Santo Natale dal Dottor Battezzati e le sue collaboratrici.

Fai fatica a trovare un appuntamento quando ti serve? Alcuni consigli

Settembre è sempre un mese di forte richiesta e quest’anno ancor di più. Fino all’ultimo le società sportive non hanno confermato la partenza dei corsi e quindi in pochi giorni siamo stati subissati di richieste.

Vorrei chiarire una cosa, in particolare a tutte quelle persone che con insistenza e maleducazione ci chiamano o si presentano in studio pretendendo un “buco”: siamo stati chiusi senza lavorare sei mesi, l’ultima cosa che vogliamo è rinunciare a del lavoro quindi se vi diciamo che siamo pieni SIAMO PIENI.

Alcuni cosigli:

  • tutti i giorni ci arrivano disdette (tra l’altro ne approfitto per ringraziare chi ci avvisa, della disdetta): se aggiornate la pagina di prenotazioni di tanto in tanto potrete essere fortunati e vedere disponibile sul calendario una data che prima era piena;
  • controllate la scadenza del vecchio certificato! Se fosse in Ottobre non c’è bisogno di rifarlo il prima possibile;
  • nel caso non riusciate potete rivolgervi al vostro medico di base;
  • infine non smetterò mai di ripeterlo: il certificato dura 12 mesi ed è rinnovabile quando si vuole, potete rinnovarlo in primavera o in estate ed essere comunque coperti per i corsi sportivi e al rinnovo sarà più semplice perché in quei mesi, di solito, non ci sono attese.

Grazie della comprensione,

Dottor Battezzati

Pausa estiva

Mercoledì 28 sarà l’ultimo giorno di visita dell’anno sportivo. Le date di fine Agosto e Settembre saranno pubblicate verso la seconda settimana di Agosto.

Vi ricordo che le stagioni sportive di molti sport durano da Settembre a Maggio, nulla cambia fare il certificato a Settembre o adesso. Chi di voi è ancora in città può rinnovarlo in queste ultime date di Luglio!

Auguro una serena estate a tutti,

Dr. Battezzati

Per favore evitiamo assembramenti

Come ogni Settembre la richiesta di certificati sportivi è elevata e molti giorni saranno pieni.

Ciò significa che arriveranno tante persone allo studio, siamo organizzati per rispettare al massimo gli orari di appuntamento ma vi chiediamo un favore:

cercate di rispettare il vostro orario 🙏🏻
ricordate infatti che:

  • arrivare estremamente in anticipo può voler dire aspettare fuori;
  • arrivare in ritardo, anche di 5 minuti, può voler dire aspettare ore, meglio avvisare telefonicamente;
  • potrà entrare in studio solo chi deve fare la visita o al massimo 1 accompagnatore se minori, quindi eventuali nonni/fratelli maggiorenni/amici/cani dovranno aspettare fuori;
  • niente paura, a pochi metri dallo studio c’è il bar pasticceria Bella Sicilia con dolci e granite per alleviare l’attesa 🍦🍧☕️

Buone vacanze, ci vediamo a Settembre!

Dr. Battezzati

Mantieni in forma il tuo microbiota

Ora che son passate numerose settimane dall’inizio dell’epidemia di Sars-Cov-2 iniziano ad emergere ulteriori informazioni riguardo l’infezione.

In particolare all’American Journal of Gastroenterology sono pervenuti studi interessanti sulle manifestazioni gastrointestinali dell’infezione da nuovo coronavirus.

Oltre alle manifestazioni che ormai tutti conosciamo:

  • febbre (soprattutto se persistentemente sopra i 37,5°C);
  • tosse secca;
  • dispnea (difficoltà a respirare);
  • tachipnea (>20 atti respiratori al minuto);
  • astenia (stanchezza);
  • congiuntivite;
  • dolori muscolari;

in uno studio cinese svoltosi a Wuhan che ha coinvolto 200 persone con Covid-19 che presentava sintomatologia lieve più della metà aveva avuto sintomi gastrointestinali e un quarto circa erano presenti da soli in assenza di sintomi respiratori. Questi sintomi sono:

  • diarrea (2-6 scariche acquose al giorno per 2-8 giorni);
  • nausea;
  • vomito.

Diciamo una classica gastroenterite virale, anche qui quasi sempre accompagnata da febbre.

Altro dato interessante è che in questi pazienti con sintomatologia gastroenterica si è trovato il nuovo coronavirus nelle feci, anche con tamponi naso-faringei negativi!

Non esistono farmaci contro il nuovo coronavirus. Chi sopravvive all’infezione, e fortunatamente è la stragrande maggioranza della popolazione, lo fa combattendo il Sars-Cov-2 con il proprio sistema immunitario. Possiamo quindi aiutare il nostro sistema immunitario a funzionare al meglio.

A dire il vero c’è già chi aiuta il nostro sistema immunitario ed è il microbiota, cioè quell’insieme di microorganismi che colonizza le mucose del nostro organismo. I primi “soldati” che ci aiutano contro quest’infezione, ma vale per qualsiasi infezione, sono proprio dei batteri. Quelli buoni, naturalmente.

Per causare un’infezione il virus deve entrare da qualche parte e può farlo in prevalenza dalle mucose: respiratoria, gastrointestinale e genitale. Queste mucose sono la nostra prima linea di difesa, sono una barriera fisica e fungono da filtro: fa entrare nel nostro corpo solo chi può (ad es. ossigeno o i nutrienti), espelle gli scarti (ad es. anidride carbonica o l’urea) e tiene fuori i “cattivi”, ad es. virus, parassiti, funghi e batteri cosiddetti patogeni cioè in grado di causare un’infezione.

Senza entrar troppo nello specifico nella pratica succede che i microorganismi patogeni attraversano continuamente le nostre mucose e sono poi eliminati o tenuti a bada dal nostro sistema immunitario. Da cosa dipende quindi l’insorgenza di una infezione, in questo caso virale? Vi sono numerosi fattori, alcuni indipendenti da noi e altri su cui possiamo, almeno in parte, intervenire.

La virulenza del virus: la sua capacità di attraversare i sistemi di difesa di un organismo per poi moltiplicarsi. E’ legata al virus e non possiamo intervenire.

La carica virale: con quanto virus siamo venuti a contatto e, successivamente, la quantità di virus che abbiamo in corpo. Qui si può intervenire in primis con il distanziamento sociale, va da sé che se siamo venuti a contatto con una persona positiva la carica virale sarà maggiore quanto maggiore e ravvicinato sarà stato il contatto (peggio ancora se l’altro ha tossito o starnutito, oppure se l’ambiente era chiuso e/o climatizzato). Successivamente, si può intervenire migliorando il nostro microbiota che, quando ottimale, abbassa la carica di qualsiasi virus o batterio patogeno con cui veniamo a contatto e aiuta il nostro sistema immunitario a funzionare al meglio.

Il nostro stato di salute: se il nostro corpo è debilitato anche una carica virale bassa potrà scatenare un’infezione seria, il recupero da una grave infezione di Covid-19 è lungo e richiede energie e resistenza da parte dell’organismo, ecco perché i più deboli hanno mortalità maggiore. Tra le cause di debilitazione ricordiamo malattie, pregresse e in atto (l’elenco sarebbe lunghissimo ma tra le maggiori ricordiamo malattie autoimmuni, diabete, malattie cardiovascolari, malattie polmonari, tumori e chemioterapie, terapie immunosoppressive, ecc…), stress, fumo, alimentazione sbagliata e, cosa che spesso viene sottovalutata, mancanza di sonno.

Mantenere un microbiota sano non può quindi che farci del bene. Di seguito trovate uno schema specifico per aiutare contro le infezioni virali in generale. Non è una terapia contro il nuovo coronavirus e non ve ne sono ancora, questo virus non è mai entrato a contatto con l’uomo e il nostro sistema immunitario deve formare gli anticorpi contro di esso per la prima volta. Un ambiente intestinale che funziona bene aiuta il nostro sistema immunitario in questo compito molto importante.

Schema da iniziare idealmente una settimana circa prima di tornare alla vita sociale per esser pronti quando riavremo contatti con le altre persone:

Microflorana-F Direct 10, 1 flaconcino al giorno prima di colazione x 20 gg

contemporaneamente iniziare

Enterelle Plus 2 capsule al giorno a stomaco pieno x 6 gg (1 confezione da 12)

una volta terminate iniziare

Rotanelle Plus 1 capsula dopo colazione x 24 gg (2 confezioni da 12)
Citogenex 1 capsula dopo cena x 30 gg (1 confezione)

Visto che è un periodo in cui bisogna anche guardare al portafoglio l’ottimale è lo schema completo ma i prodotti non in grassetto sono facoltativi.

Ricordo inoltre che è inutile assumere probiotici se poi il nostro stile di vita rovina l’ambiente intestinale!

Da favorire:

verdura, frutta, frutti di bosco (anche succhi, meglio senza zuccheri aggiunti), prodotti integrali, legumi, pane del giorno dopo, cioccolato fondente > 80%, pesce, carni bianche e maiale

Da limitare:

carni rosse, alcol, zuccheri raffinati, latticini, prodotti industriali